Visita a Villa Monastero, tra loggiati, piante esotiche e mobili d’epoca

Appena si varca la soglia del portone di Villa Monastero, si è subito invasi da una sensazione di quiete e benessere. È questa la magia di molte ville sul Lago di Como: farti sentire a casa, parte del tutto, dove il tutto risponde ai codici della perfezione e dell’eleganza ottocentesca.
Dall’esterno non si immagina la bellezza che ci aspetta oltre l’ingresso, situato in un edificio diverso dalla villa. Superato il portone, c’è un loggiato con una trifora che si affaccia sul lago, da cui subito si capisce di essere in un luogo speciale. All’ombra del porticato, si è abbagliati dalla luce, dall’azzurro del cielo e del lago e dal verde delle montagne. Dalla finestra si vede di fronte il promontorio di Bellagio e a sinistra la costa con il borgo di Fiumelatte. Lasciato il loggiato, ci s’incammina verso la villa, attraversando il Giardino botanico, che si estende per 2 km e arriva fino a Fiumelatte.
Il giardino occupa una stretta lingua di terra ed è disposto a terrazzamenti. Sui diversi livelli si possono ammirare filari di cipressi, cedri del Libano, enormi magnolie e molte specie esotiche, come era comune nei giardini lariani di fine Ottocento. Ci sono palme africane e americane, agavi, yucche, dracene, agrumi e oleandri, e alcune rarità botaniche, come la palma a grandi foglie argentee a forma di ventaglio. Il parco è arricchito anche di numerosi elementi architettonici decorativi e sculture. Fra questi spiccano un loggiato a picco sul lago, fontane, tempietti, statue e il gruppo marmoreo della Clemenza di Tito, dell’artista neoclassico Giovanni Battista Comolli.
Non smetteresti mai di passeggiare nel verde di Villa Monastero.

Vista verso Varenna dal Giardino botanico di Villa Monastero.
Vista verso Varenna dal Giardino botanico di Villa Monastero.

Prima di arrivare alla villa, si incontra una costruzione che oggi ospita il bar. Vivamente consigliata una pausa ai tavolini in ferro battuto, all’ombra degli alberi e ammirando il paesaggio. Un momento davvero piacevole.
Pochi metri dopo, ecco finalmente l’ingresso della villa. Costruita alla fine del secolo XII come monastero femminile, da cui il nome Villa Monastero, venne trasformata in dimora nel 1600. Nonostante le successive modifiche, la residenza mantiene l’impianto seicentesco, come dimostra l’arioso loggiato a picco sul lago. Ma fu il penultimo proprietario, l’imprenditore tedesco di Lipsia, Walter Kees, che la ristrutturò tra il 1897 e il 1909, a conferirle l’attuale aspetto eclettico. Forse, Kees si riconosceva nelle parole dello storico dell’arte J. von Falke, che nel 1873 affermò che l’uomo moderno “abita e dorme nel Settecento, ma cena nel Cinquecento, a volte fuma il sigaro e beve il caffè in Oriente mentre fa il bagno a Pompei o nell’antica Grecia”.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, la villa fu requisita dallo Stato come debito di guerra e nel 1925 fu acquistata dalla famiglia De Marchi, gli ultimi proprietari, che nel 1939 la donarono per farla diventare bene pubblico e sede di un museo. Nel 2009 il complesso è stato acquistato dalla Provincia di Lecco. Oggi, parte della villa ospita una Casa Museo, il Centro congressi, e fa parte delle proprietà del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ingresso di Villa Monastero
Ingresso di Villa Monastero

L’unicità della Casa Museo è che conserva gli arredi degli ultimi proprietari e numerose testimonianze dei precedenti, esponendo 4 secoli di storia, gusto e stile sovrapposti e fusi armoniosamente. Un’occasione unica per entrare nella vita di un nobile del passato.
La dimora è divisa in 14 ambienti interamente arredati, dalla sala del Bigliardo a quella della Musica, dal salottino Mornico alla camera padronale, alla sala Kennedy (ex camera della sig.ra Kees, è stata dedica al presidente americano, che sembra sia venuto in visita nell’estate del 1963, pochi mesi prima di essere assassinato). Le stanze ospitano mobili di epoche e provenienze diverse: ci sono quelli orientali, come il mobile giapponese dei Kees utilizzato come espositore di vasi, quelli realizzati dagli artigiani veneziani, come i mobili nella sala da pranzo (oggi sala Nera), realizzati nei laboratori di Michelangelo Guggeneheim con sede a Palazzo Balbi sul Canal Grande a Venezia, dove si rifornivano l’aristocrazia e la ricca borghesia europee e quelli lombardi, come le cassettiere nel salottino Mornico, realizzati dal grande intarsiatore Giuseppe Maggiolini da Parabiago, negli ultimi decenni del Settecento.
Tra le decorazioni, sono da ammirare le carte da parati, le pareti ricoperte di cuoio, come si usava un tempo per mantenere il calore, le sculture e il camino nel rarissimo marmo nero di Varenna.

La sala della Musica.
La sala della Musica.

Info
Villa Monastero
Via G. Polvani 4
Varenna
Tel. 0341 295450

Prezzi: la visita alla Casa Museo con il giardino costa 8 €; solo il giardino 5 €.

Orari Casa Museo
MARZO: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17
APRILE: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18
MAGGIO: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 19
dal 1° GIUGNO al 31 LUGLIO: mercoledì dalle 14 alle 19 giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 19
AGOSTO: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19
dal 1° SETTEMBRE al 2 OTTOBRE: mercoledì dalle 14 alle 18 giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 18
dal 7 OTTOBRE al 1° NOVEMBRE: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17
NOVEMBRE: tutte le domeniche dalle 11 alle 17
DICEMBRE: 4, 8, 9,10,11,18, 26, 27, 28, 29, 30, 31 dalle 11 alle 17

Orari Giardino botanico
MARZO: tutti i giorni dalle 10 alle 17
APRILE: tutti i giorni dalle 10 alle 18
dal 1° MAGGIO al 31 AGOSTO: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19
dal 1° SETTEMBRE al 2 OTTOBRE: tutti i giorni dalle 9.30 alle 18
dal 3° OTTOBRE al 1° NOVEMBRE: tutti i giorni dalle 10 alle 17
NOVEMBRE: tutte le domeniche dalle 11 alle 17
DICEMBRE: 4, 8, 9,10,11,18, 26, 27, 28, 29, 30, 31 dalle 11 alle 17

n.b. Se vi attardate in giardino oltre l’orario di chiusura, e temete di essere rimasti chiusi dentro, non preoccupatevi: il portone si apre dal di dentro.

Il promontorio di Bellagio visto dall'interno della Villa.
Il promontorio di Bellagio visto dall’interno della Villa.

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