Incontri d’autore a Zelbio (Cult)

Situato nel triangolo lariano, Zelbio è un piccolo paese a 800 metri d’altezza sul ramo occidentale del Lario, con poco più di 200 abitanti. È qui che dal 9 luglio al 28 agosto va in scena la nona edizione di Zelbio cult – Incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como, festival culturale promosso dal Comitato cultura con la Pro Loco e la Biblioteca comunale è curato da Armando Besio, giornalista di Repubblica. È stato lui l’artefice, otto anni fa, insieme a un gruppo di amici della nascita di Zelbio cult, un appuntamento per ritrovarsi tra protagonisti del mondo culturale e trasformare il paese in un palcoscenico vivace e colto.
La nona edizione inaugura sabato 9 luglio con Shady Amadi, attivista per i diritti umani e punto di riferimento per la causa siriana in Italia. Nato a Milano nel 1988 da madre italiana e padre siriano, è autore di La felicità araba. Storia della mia famiglia e della rivoluzione siriana e di Esilio dalla Siria. Una lotta contro l’indifferenza (entrambi pubblicati da add editore). A Zelbio Cult racconta la sua lontananza dalla Siria (fino al 1997 gli è stato vietato di entrare in seguito all’esilio del padre Mohamed), la sua lotta quotidiana e la Siria di oggi.
Si prosegue venerdi 15 luglio con Giacomo Poretti, “il 33 per cento” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Oltre a essere un attore e un comico, Poretti è uno scrittore e un giornalista. Collabora con La Stampa Avvenire ed è autore di due libri: Alto come un vaso di gerani (Mondadori, 2013) e il romanzo Al Paradiso è meglio credere, Mondadori. A Zelbio racconterà la parabola di un comico perbene.
Venerdì 22 luglio è il turno della musica classica e del Festival di Bellagio e del Lago di Como. Presso la Chiesa della Conversione di S.Paolo si terrà un concerto dell’orchestra milanese “I Pomeriggi musicali”, guidati per l’occasione dalla bacchetta di Benjamin Bayl e con la partecipazione solista della violinista, Laura Bortolotto. Suoneranno la Serenata per archi di Dvorak, il Concerto per violino e orchestra di Mendelssohn e la  Serenata per archi di Ciaikovskij. Sabato 23 salirà sul palcoscenico James Bradburne, nuovo direttore generale della Pinacoteca milanese e della Biblioteca Nazionale Braidense, con il racconto de “Le sette meraviglie di Brera”. Canadese di cittadinanza britannica, ha studiato a Londra, Amsterdam e Los Angeles e ha lavorato come manager della cultura in varie istituzioni internazionali. Arrivato a Milano dalla Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, è uno dei 20 direttori di musei nominati dal ministro Franceschini dopo un concorso internazionale.
Il 5 agosto si parlerà di tennis, storia e letteratura, società, con il vicedirettore di Repubblica Dario Cresto-Dina autore de Sei chiodi storti (66thand2nd), opera in cui racconta la prima e unica vittoria italiana in Coppa Davis, quarant’anni fa, nel 1976, a Santiago del Cile. Una vittoria oscurata, nel Cile di Pinochet, di cui rimangono appena 26 minuti e 42 secondi di pellicola tremolante. Attraverso la storia dei quattro giocatori azzurri (Panatta, Barazzutti,  Bertolucci e Zugarelli), Dario Cresto-Dina ha tratteggiato il ritratto di un’epoca e di una generazione.
Si cambia genere il 13 agosto con Marianna de Micheli, attrice televisiva protagonista della soap Centovetrine, che racconta in Centoboline (Nutrimenti edizioni) il suo lungo viaggio in solitaria in barca compiuto dopo la chiusura del programma. Con la sola compagnia di un gatto, è andata dalla Liguria a Trieste, dalla Giraglia alla Barcolana, affrontando il mare, imprevisti, avventure e la solitudine. Il 20 agosto sale sul palco un altro attore, ma con una storia molto diversa. È il turno di Salvatore Striano, una testa matta salvata da Shakespeare. Nato nel cuore di Napoli, dove ha rubato e spacciato droga, inseguito dalla giustizia italiana, scappato in Spagna, arrestato, incarcerato a Rebibbia, in prigione ha incontrato un maestro, Fabio Cavalli, che gli ha fatto scoprire la letteratura, Shakespeare e il teatro. Tornato in libertà, ha iniziato una nuova vita cominciando a recitare e partecipando tra l’altro nei film Gomorra di Matteo Garrone e Cesare deve morire dei Fratelli Taviani. Di tutto questo parla nel suo libro autobiografico La tempesta di Sasà. Il romanzo di una vita salvata da Shakespeare e dall’amore per i libri (Chiarelettere): un libro sull’amore per i libri che può cambiare la vita.
Sabato 27 agosto e domenica 28 agosto si tengono gli ultimi due incontri. Inizia Marco Balzano, professore di italiano in una scuola media di Bollate, e vincitore del Premio Campiello 2015 con L’ultimo arrivato (Sellerio). Il libro racconta la storia di un bambino di 9 anni che nell’Italia degli anni Cinquanta parte da un paesino del Sud per cercare fortuna a Milano. Dopo il successo del Campiello, Sellerio ha ripubblicato anche il primo romanzo di Balzano, del 2010, Il figlio del figlio: una storia privata, quella di una famiglia, ma anche pubblica, quella di un Sud abbandonato al suo destino. Chiude Zelbio Cult Arianna Mornico, nel segno della musica, con concerto di arpa celtica nella chiesa parrocchiale di San Paolo.

Tutti gli incontri gli incontri si svolgeranno presso il Teatro di Zelbio, i due concerti nella Chiesa della Conversione di S.Paolo, ore 21.00, ingresso libero.

 

 

 

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