6 ragioni per visitare il Lago di Como

Paesaggi, calette, monumenti, giardini botanici, borghi… Il Lago di Como è un concentrato di bellezza, attrazioni e cose da vedere. Il luogo ideale per una vacanza di una o due settimane, ma anche per un break di 3 o 4 giorni. D’altronde, se da secoli è una località così amata da turisti di tutto il mondo e di tutti i generi, dai politici come John Fitzgerald Kennedy a vip come George Clooney, dalla regina Vittoria d’Inghilterra alle principesse saudite, se ogni anno viene definito il lago più bello del mondo, una ragione ci sarà, no?
Ecco, noi ne abbiamo trovate 6.

1. È PERFETTO IN TUTTE LE STAGIONI
Si può visitare tutto l’anno, c’è sempre qualcosa da fare o da vedere. In autunno e in inverno per i monumenti, le mostre, le meravigliose ville sul lago, e per gli appuntamenti enogastronomici, in primavera e in estate per la vita all’aria aperta e le numerose attività sportive che si possono fare. E poi, diciamolo, anche con il brutto tempo è affascinate: spesso quando c’è il temporale sembra di essere in un quadro di qualche romantico tedesco. Tra nuvoloni, montagne, vento che soffia fortissimo, si respira proprio un’aria da Sturm und Drang. Qui, se qualcuno si chiede quando venire, la risposta è: sempre, si può visitare da gennaio a dicembre.


2. SI TROVANO VARENNA E BELLAGIO, DUE PAESI CHE TUTTI CI INVIDIANO
Situate quasi una di fronte all’altra, in centro al Lago di Como, sono assolutamente due borghi da vedere. Entrambe bellissime, Varenna e Bellagio sono molto simili, per l’aspetto rétro, per i vicoli, per le contrade, le salite e le discese, ma allo stesso tempo molto diverse. Varenna, sulla sponda lecchese del Lario, ha preservato un sapore autentico, di piccolo paese di pescatori del lago. Vegliata dal Castello di Vezio, è rimasta quasi come era un tempo, con gli stessi pochi negozi (ci sono solo due alimentari in paese), pochi locali, pochi hotel. Solo i ristoranti e i bed & breakfast sono cresciuti, per andare incontro all’aumento costante di turisti. Ideale per una fuga romantica (vivamente consigliati aperitivo e cena a bordo lago).
Esattamente in centro al lago, Bellagio, chiamata la Perla del Lago di Como, è una città più glamour, in cui si respira ancora il fascino à la page del Grand Tour, quando fece innamorare scrittori e artisti romantici. Più ricca di boutique, di moda ma anche di botteghe artigianali, di ristoranti, di hotel e di bar. La grandeur del passato si percepisce ancora dalla bellezza delle ville, delle dimore e degli hotel, fra cui il Grand Hotel Villa Serbelloni, il decadente ma affascinante Gran Bretagna e la sofisticata Villa Melzi d’Eril, che ha appena vinto il concorso del giardino più bello d’Italia. Ma è proprio questo mix tra borgo sul lago e maestosità a renderla speciale.
Periodo consigliato: da marzo a ottobre

3. CI SONO NUMEROSE SPIAGGE E LIDI DOVE FARE IL BAGNO
A pochi km dai principali aeroporti lombardi, Malpensa, Orio al Serio, Linate, il Lago di Como è ricchissimo di spiagge e lidi dove poter fare un tuffo. La riva comasca ha il sole dall’alba, per cui è l’ideale per i mattinieri, mentre chi ama fare il bagno fino a tardi, al tramonto, deve andare sulla sponda lecchese. Le nostre preferite?
Sulla sponda occidentale, la spiaggia libera di Griante, il lido di Cadenabbia e il Lido di Lenno, con sabbia, lettini e ombrelloni. A Bellagio, il Lido, a metà strada tra Villa Melzi e il paese. Sul ramo orientale, la Riva Bianca di Lierna, vicino all’antico borgo di Castello, il lido di Mandello del Lario e la riva di Gittana, una caletta isolata, che merita davvero, con un bar che affitta ombrelloni e sdraio. Per gli amanti invece degli sport marini, Dervio e Colico sono le due località da segnare: in entrambe soffia sempre un forte vento, ideale per il kitesurf e la vela.
Periodo consigliato: da giugno a settembre

4. IMPOSSIBILE RESISTERE AL FASCINO DELLE VILLE DEL LAGO
Ce ne sono tantissime, una più bella dell’altra, una con una vista più spettacolare dell’altra. Sono la prova di quanto il Lago di Como sia stato amato e scelto come luogo del cuore nel corso dei secoli. Magari, dove vivere amori folli e segreti. Come quello tra Ippolito Nievo e Bice Melzi d’Eril, consumato tra le piante del giardino di Villa Melzi d’Eril.
Abbiamo provato a sceglierne tre, ma ci siamo trovati in difficoltà. Meritano tutte di essere visitate, perché ciascuna di loro custodisce una bellissima storia. Dall’antica Villa Pliniana, che custodisce la fonte descritta dai due Plinio, il Giovane e il Vecchio, alla raffinata Villa Erba, dove il maestro Luchino Visconti ha passato le estati della sua gioventù. Dalla meravigliosa Villa del Balbianello a Lenno, location di molti film, fra cui Star Wars – epidosio II e 007 Casino Royale, all’eclettica Villa Monastero a Varenna e all’elegante Villa Carlotta, amata da Stendhal e da Gustave Flaubert, che custodisce un’importate collezione di opere d’arte, fra cui Canova e Hayez.
Periodo consigliato: tutto l’anno (aperture permettendo)

5. DEGUSTARE I VINI DELLA VALTELLINA
È vero, non è sul lago, ma a pochissimi chilometri da Colico, facilmente raggiungibile per un’escursione. Impossibile perdersi una visita in una cantina o una degustazione di vini locali, o ammirare il paesaggio plasmato dall’uomo con i terrazzamenti. Da sempre la storia della Valtellina è legata a quella del vino. Si chiama “viticoltura verticale”, per la particolarità delle coltivazioni, situate in un territorio impervio. I principali vini prodotti sono il Valtellina Superiore, Inferno, Grumello, Sassella, Sforzato. Tutti a base di uve nebbiolo, chiamato qui chiavennasca, coltivato per una quarantina di chilometri a destra dell’Adda. Per scoprirli si può percorrere la Strada dei vini della Valtellina, che parte da Morbegno e arriva a Tirano.
Periodo consigliato: autunno e primavera

6. SCOPRIRE LE MONTAGNE INTORNO AL LAGO 
Ebbene sì, sembra una contraddizione, ma il Lario non è solo lago. Anzi. Il Lago di Como è circondato da cime e vette da esplorare, dove arrampicarsi, fare rafting, trekking, nordic walking o passeggiare. Dal Resegone al Legnone, dal Grignone alla Grignetta. Senza dimenticarsi le valli, dalla Val Codera alla Valsassina, dalla Valle Spluga alla Valchiavenna. Per chi ama camminare, ci sono sentieri di tutti i tipi: dal celebre Sentiero del Viandante, un’antica via sulla sponda orientale che portava in Svizzera, alla Via dei Monti Lariani, che da Cernobbio porta a Sorico. Entrambi sono da fare a tappe. Con un’avvertenza: i monti del Lago di Como sono noti per essere un “eterno saliscendi”, con salite e discese. Non aspettatevi delle passeggiate pianeggianti. Mentre gli amanti dello sci, possono sbizzarrirsi nel comprensorio dei Piani di Bobbio in Valsassina.
Periodo consigliato: tutto l’anno, verificando prima le previsioni del tempo.

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