Weekend sul Lago di Como: le 15 tappe imperdibili

“Ho in programma un weekend sul Lago di Como: mi consigli cosa vedere in due/tre giorni?” È la domanda che ci fanno più spesso gli amici e i lettori di VistaLago.

Abbiamo deciso di raccogliere tutti i consigli in un unico articolo e stilare la top ten dei nostri must da vedere. È un articolo dedicato a chi viene sul lago per la prima volta, ma anche per chi ci è già stato e vuole avere una panoramica completa di cosa vedere. Perché se si hanno pochi giorni a disposizione è impossibile vedere tutto e farlo in modo approfondito, ma si può fare un tour ragionato per scoprire i suoi tesori più belli.

Quindi è l’ideale se vuoi avere tutti gli elementi per spacciarti per un habitué del Lario quando torni a casa.

 

Il ramo di Como

È il ramo nobile, quello occidentale, vicino alla Svizzera, delle ville nobiliari, dei vip e degli hotel deluxe. Si parte da Como e si prosegue verso nord, fino a Gravedona.

Como merita un tour dedicato, tante le cose da vedere: le chiese romaniche, i monumenti razionalisti e le meravigliose dimore del Chilometro della conoscenza sul lago, Villa Olmo, Villa Sucota e Villa del Grumello, con i rispettivi parchi.

Per cui se hai pochi giorni, devi fare una scelta: o le dedichi un giorno intero, o fai un giro veloce e poi riprendere il percorso.

Ma prima di lasciarti Como alle spalle, spingiti fino a Brunate, detto il Balcone sulle Alpi: perché, se la giornata è bella, si vede tutto l’arco alpino e la pianura padana. È stato nell’Ottocento una celebre località di villeggiatura, lo testimoniano le numerose ville in stile eclettico e liberty.

cosa vedere sul lago di Como
Cattedrale Santa Maria Assunta di Como (photo @Wikipedia)

Cernobbio e gli ospiti internazionali

Appena fuori Como, ci si può fermare per un giro a Cernobbio, celebre per i convegni che ogni anno richiamano ospiti internazionali e per uno degli hotel che hanno segnato la storia del lago: Villa d’Este. Nata nel XVI secolo come Villa del Garrovo, fu trasformata in hotel di lusso a metà Ottocento. Da allora le sue suite hanno ospitato re, regine e star del cinema e del mondo della musica. A Cernobbio si trovano anche Villa Bernasconi, importante esempio di liberty italiano, e Villa Erba, appartenuta alla famiglia di Luchino Visconti e oggi centro espositivo e congressuale.

 

Le ville del lago di como
Villa Erba a Cernobbio

Ossuccio e l’Isola Comacina

Proseguendo verso nord, si incontra una zona segnata dalla storia, uno dei punti più noti e fotografati di tutto il lago. A Ossuccio si trova la chiesa di Santa Maria Maddalena, celebre per il suo particolare campanile: di epoca romanica, ha la guglia in stile gotico-moresco.

Di fronte, c’è  l’Isola Comacina, unica isola del Lago di Como, raggiungibile attraverso i traghetti della Navigazione Laghi. Nell’antichità fu una cittadella fortificata importante, visto la posizione strategica, ma fu rasa al suolo dai comaschi nel 1169, che costrinsero gli abitanti a fuggire e rifugiarsi a Varenna. È un episodio che viene ricordato ogni estate, la notte di San Giovanni, con i fuochi d’artificio e una rievocazione storica. L’isola fu abbandonata fino agli inizi del Novecento, quando fu messa sotto la tutela dell’Accademia di Bella Arti di Brera di Milano. Da allora, ospita tre case per artisti di epoca razionalista, realizzate dall’architetto Pietro Lingeri, originario di Tremezzo, che si ispirò a Le Corbusier.

 

Da Villa del Balbianello a Hollywood

Tappa davvero imperdibile in un tour del Lago di Como è Villa del Balbianello a Tremezzina, dove George Lucas ha ambientato l’amore tra Padmé e Anakin Skywalker nella saga Star Wars e dove James Bond / Daniel Craig ha passato un periodo di convalescenza in Casino Royale.

La dimora è di origine settecentesca, e l’ultimo proprietario fu l’esploratore Guido Monzino che alla sua morte, nel 1988, la lasciò in eredità al Fai. L’edificio custodisce mobili d’epoca, opere d’arte e il Museo delle spedizioni di Monzino. Ma ciò che la rende unica sono il giardino e il loggiato da cui si gode una vista spettacolare. E dove molte persone scelgono di dichiararsi amore eterno.

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James Bond in Casino Royale (photo @007museum.com)

Arte a Villa Carlotta

Subito dopo Tremezzina c’è Tremezzo, dove si trova Villa Carlotta, un’altra splendida dimora affacciata sul lago. Fu costruita alla fine del 1600 e ha visto succedersi le vicende di diverse famiglie. Amata da Stendhal, che vi trovò l’ispirazione per La Certosa di Parma, e da Gustave Flaubert, ha raggiunto l’apice dello splendore nell’Ottocento, con Giambattista Sommariva, che l’ha arricchita di numerose opere d’arte. Basti citare: Palamede e Musa Tersicore di Antonio Canova e la copia di Amore e Psiche della scuola di Canova, L’ingresso di Alessandro Magno a Babilonia di Thorvaldsen e l’Ultimo addio di Romeo e Giulietta di Hayez.

Non è da meno il giardino, con un bosco di bambù, rododendri e azalee.

L’ultimo piano della villa ospita spesso mostre di arte temporanee.

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Villa Carlotta vista dal lago

Bellagio, la Perla del lago

Da Villa Carlotta in battello si può raggiungere Bellagio, situata dove il ramo di Como e di Lecco si uniscono, esattamente nel cuore del Lario. Chiamata la Perla del Lago di Como, era celebre già nell’Ottocento come meta di villeggiatura, per i suoi hotel. Fra questi, basta citare il Grand Hotel Villa Serbelloni, i cui giardini sono visitabili. È sufficiente un giro tra i vicoli colorati che si arrampicano su per il promontorio, tra boutique e negozi artigianali, per capire la ragione del soprannome. Se hai voglia di natura, visita i giardini all’inglese di Villa Melzi d’Eril, tra i più belli d’Italia.

Centro Lario, cosa vedere
Lungolago di Bellagio, la Perla del Lago di Como

Da Menaggio a Domaso

Superata Tremezzo, è il turno di Menaggio, con il suo splendido lungolago. Per gli appassionati d’arte, merita una visita la chiesa di Santo Stefano, che ospita una copia della Madonna col bambino e un angelo di Bernardino Luini, custodita al Louvre. Lasciata Menaggio, si prosegue verso l’Alto Lario. Prima tappa a Dongo, paese impresso nella memoria collettiva, perché è dove venne catturato Mussolini. Se vuoi conoscere tutti i fatti di quei giorni, c’è il Museo della fine della Guerra. Più avanti si trovano Gravedona e Domaso, entrambe amate dagli appassionati di sport acquatici. Non sono pochi i kite surf che puntellano il lago da queste parti.

 

Lecco e il suo ramo

Spesso trascurato da chi preferisce il glamour del ramo di Como, il ramo orientale, quello di Manzoni, è una vera sorpresa. A cominciare da Lecco, protetta dal Resegone che si staglia alle sue spalle. Vale la pena fare un tour nella città dei Promessi Sposi, visitare la casa paterna di Manzoni e salire in cima al Matitone, il campanile di San Nicolò. Dopo Lecco, si incontrano Abbadia Lariana e Mandello del Lario, città della Moto Guzzi.

Risalendo il lago, s’incontra Lierna: da vedere il borgo vecchio, chiamato il Castello. Rimasto intatto nel tempo, è circondato da mura ed è attraversato da vicoli stretti e da cortili che si rincorrono. Appena fuori, si trova la Riva Bianca, una delle spiagge più scenografiche di tutto il Lago di Como.

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Il lungolago di Lecco

Varenna, antico borgo di pescatori

Pochi chilometri più a nord e vi trovate in Centro Lario. Qui si trova Varenna, che contende a Bellagio il primato del paese più bello del Lago di Como. Antico borgo di pescatori, ha saputo mantenere, nonostante i restauri, il sapore autentico. Prima di fermarvi in uno dei tanti bar lungo la Riva Grande per godervi il sole e il paesaggio, percorrete la Passerella degli innamorati, che costeggia il lago, dall’Imbarcadero alla Riva Grande. Per una visita culturale, c’è Villa Monastero, un convento femminile trasformato in dimora nel Seicento, trasformata oggi in Casa Museo. Varenna è dominata dal Castello di Vezio, di origine medioevale, sede di una falconeria. Si raggiunge dall’Imbarcadero, percorrendo la strada panoramica Route 65 Passo Agueglio.

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Varenna al tramonto

Bellano e il suo Orrido

Il nostro itinerario del ramo orientale del Lago di Como continua fino a Bellano, raccontata nei libri di Andrea Vitali e dai quadri di Giancarlo Vitali. Da non perdere l’Orrido, una gola naturale, al cui interno scorre impetuoso il torrente Pioverna. Il freddo, le pareti ripide in roccia, il fragore dell’acqua ha ispirato nei secoli scrittori e leggende. Alcune di queste hanno come protagonista la torretta esagonale che si trova all’ingresso e chiamata “Cà del Diavol” (Casa del Diavolo). L’Orrido si esplora attraverso una passerella ancorata alle pareti rocciose, a 30 metri d’altezza.

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L’Orrido di Bellano

Pausa spirituale all’Abbazia di Piona

Dopo le emozioni forti dell’Orrido di Bellano, lasciamo spazio alla spiritualità. Ultime tappe del tour: Corenno Plinio, borgo medievale rimasto intatto, e l’Abbazia benedettina di Piona, sul promontorio di Olgiasca, la cui origine risale al VII secolo d.C. È abitata da monaci cistercensi, che producono amari a base di erbe, tisane e prodotti di bellezza a base di cera d’api e olio d’oliva. È un luogo incantevole, silenzioso e immerso nella natura. Ha una particolarità: ospita una riproduzione della grotta della Madonna di Lourdes.

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Abbazia di Piona (photo @wikipedia)

In macchina o in treno?

È la domanda da un milione di dollari. Prima di prendere qualunque decisione su come visitare il Lago di Como, devi considerare che la rete ferroviaria è presente solo sulla sponda orientale del Lario. Costeggia il lago da Lecco a Colico. Ma questo non ti impedisce di visitare il ramo occidentale: puoi prendere il battello e magari fare una mini-crociera sul lago e vedere le ville e le bellezze locali dall’acqua, cambiando prospettiva. Oppure, andare direttamente a destinazione. Sul sito della Navigazione laghi trovi tutte le informazioni, con orari e fermate.

La macchina ovviamente ti dà maggiore libertà. Puoi fare un on the road e circumnavigare il lago e fermarti dove desideri. È sicuramente la scelta più affascinante, perché sono molte le strade panoramiche, con viste davvero mozzafiato. Ma, per contro, c’è il problema del traffico e dei parcheggi, che soprattutto nei weekend è molto limitante. Anche in macchina si può attraversare il lago con il traghetto, che comunque è un’esperienza che consigliamo.

 

E George Clooney?

Eh già, non abbiamo parlato del mitico George, che da quando ha comprato Villa Oleandra ha rinvigorito la notorietà del Lago di Como e l’ha reso glamour.

Villa Oleandra si trova a Laglio, sul ramo occidentale, quello di Como. Ma non illudetevi: non pensate di andare lì e incrociarlo, soprattutto adesso che ci sono Amal e i gemelli. Forse l’unica speranza di avvistarlo è appostarsi in barca davanti alla villa.

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